Quel 10 luglio di tanti anni fa che portò al 25 aprile...

Dalla raccolta "Giufà e la memoria ritrovata"
Marzo 2018
Arrivò anche il 25 aprile.., e fu festa grande...
*La mattina presto di quel 10 luglio 1943, molte ore prima dell’arrivo dei raggi del sole, a Grotte arrivò il frastuono  del bombardamento dei grossi cannoni delle navi da guerra anglo-americane. Le campane della Chiesa Madre annunziarono l’avvenuta invasione e il previsto stato di emergenza. Era un intrecciarsi di voci, gli usci delle case si serravano, molte famiglie si riunivano in abitazioni più affidabili contro le eventuali aggressioni da parte di malviventi e altre, temendo il passaggio delle truppe d’invasione, si rifugiavano nelle grotte delle vicine campagne. Mancando le autorità a Grotte, il deposito del Distretto militare rimase incustodito e fu facile penetrarvi e portare via quanto vi era rimasto di armi, munizioni, coperte e generi di vestiario.* 
Fu in questo stato di totale caos che Giufà arrivò nella piazza principale del paese, dove tante persone si erano riversate per sentire le notizie che man mano arrivavano dai paesi vicini. Molti riconoscendolo gli andavano incontro abbracciandolo e baciandolo: – Giufà stai allegro, la guerra e finita! Giufà è finita... – E lo abbracciavano, lo strattonavano da tutte le parti gridando: – È finita, la guerra è finita! Giufà allegro! Ieri sera tanti aerei sono caduti e tanti morti ci sono stati lungo la costa di Licata, e in tutti i porti dell’agrigentino e di tutta la Sicilia. Allegro Giufà, allegro. Oggi è festa anche per tè.
Dal fondo della piazza arrivarono anche sua mamma e suo papà, seguiti da don Carmilinu, dalla zà Minica e dalla vecchia zia che strascinando i piedi con vigore voleva superare i giovani nipoti. Vedendo Giufà don Carmilinu gli disse: - E bravo Giufà, anche tu ieri hai fatto la tua parte, sei stato un buon guardiano e un coraggioso ragazzo! Bravo, a te devono darti la medaglia per aver difeso questo vecchio e tutta la sua famiglia.
Anche suo padre e la mamma lo abbracciarono, sussurrandogli nell’orecchio: – Giufà la guerra è finita, andiamo a casa, oggi è festa grande.
Giufà a lato di mamma e papà si era completamente tranquillizzato, e giratosi verso il Deposito del Distretto Militare, dove gli ultimi disperati trafugavano le ultime cose rimaste, pensò tra sé e sé: – Beh.., che ne sanno loro, anche io ho contribuito alla fine della guerra, ha ragione don Carmilinu, anche a me devono dare la medaglia, lo Stuka, lo Stuka, boom…
Carmelo Rotolo

*GROTTE – ORIGINI E VICENDE STORICHE di Calogero Valenti – Amministrazione Comunale di Grotte, Assessorato Alla Cultura e Pubblica Istruzione – 1996.

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