Notte di fine giugno.
Notte di fine giugno Lontano, la civetta squittisce a Venere. Sotto la quercia, il cane rinsecchito dalla calura sonnecchia sdraiato, sbuffa al passaggio di un tafano dispettoso. Uno spicchio di luna illumina una ferita nel muro, dove un ciuffo di parietaria pendente nasconde a malapena una coppia di gechi in eterna attesa. Dal balcone, il fruscio dei gerani e delle petunie allontana uno sciame di zanzare, che leste volano via verso il giallo caldo del lampione in fondo al viale. Una goccia d’acqua, di tanto in tanto, cade dal rubinetto della fontana, spiaccicandosi goffamente sul pelo di una striminzita pozzanghera, morendo lì, tra il muschio appena nato. Dalla finestra di fronte, un bisbiglio sommesso,...