Notte di fine estate..
Notte di fine giugno....
Lontano la civetta squittisce a Venere, sotto la quercia il cane rinsecchito dalla calura, sonnecchia sdraiato, sbuffando al passaggio di un tafano dispettoso. Uno spicchio di luna illumina una profonda ferita nel muro adiacente, dove un ciuffo di parietaria pendente, nasconde a malapena una coppia di gechi in eterna attesa. Dal balcone il fruscio dei gerani e delle petunie allontana uno sciame di zanzare, che leste volano via verso il giallo caldo del lampione in fondo al viale. Una goccia d'acqua, di tanto in tanto, cade dal rubinetto della fontana, spiaccicandosi goffamente sul pelo di una striminzita pozzanghera, morendo lì, tra il muschio appena nato. Dalla finestra di fronte, un bisbiglio sommesso e soffocato dalla dignità del silenzio notturno, anticipa un amoreggiare tenero, che a lungo durerà. Un portone, più avanti, chiude sbattendo le ante al mondo esterno. Qualcuna piange, qualche altro affretta il passo, che lento si spegne sino a morire. Mi giro di lato, metto il cuscino sopra la testa... No, non è ancora ora di dormire. Effluvi profumati di una mano mi accarezzano il volto... Accosto le tende, che complici smorzano nel buio ogni rumore esterno. È lunga la notte che verrà.
Carmelo.
Giugno 2023
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