Carinissimo personaggio! Bravissimo... I tuoi personaggi seppur diversi e con vissuti diversi si contraddistinguono e si riconoscono come tue creature💕
Ritorno in via Madonna delle Grazie Dal viale Madonna delle Grazie, tornai a camminare dopo tanti anni lungo quella strada che avevo lasciato alle spalle da ragazzo. Ogni passo sembrava risvegliare un frammento sopito, come se il tempo, invece di cancellare, avesse solo nascosto sotto la polvere i ricordi più tenaci. Giunto all’altezza di via Giovanni XXIII, mi fermai a guardare la stretta via che saliva verso l’Ecce Homo. Un richiamo forte, intimo, familiare sembrava attirarmi in quei pochi metri d’inizio via, tutt’uno con l’ambiente circostante, in un turbinio di emozioni senza tempo. I colori viola delle azalee da un lato e il giallo caldo dei muri di tufo arenario delle case dall’altro, con la lunga fila di balconi che da entrambi i lati della strada si protendono verso l’interno, sembravano prendermi prepotentemente per mano, guidandomi. Salito all’altezza del numero dieci, vidi che tutte le imposte erano serrate; qua e là zaffi di fili d’erba secca uscivano dai pochi vasi rimasti...
Tutte le cose create, prima o poi invecchiano, lentamente si sbriciolano, e come polvere fluttuante si adagiano al suolo, grigie, senza forma. A volte il vento le porta via, altre volte le veste di duro granito. Così si fanno memoria, ombre che attraversano i giorni, tracce di ciò che fu, che ancora ci trattengono. Talune sembrano più resistenti: lottano, agonizzanti si accasciano. Altre, indifferenti, cedono. E tutte, alla fine, tornano polvere, parte di un ciclo che non si spezza, eco silenziosa di ciò che fu, seme nascosto di ciò che sarà . 07/03/2023 06/12/2025 Carmelo Rotolo Nota d’autore Questa poesia nasce dal silenzio che accompagna il tempo e dal desiderio di dare voce a ciò che si consuma e si trasforma. Le immagini di polvere, ombre e memoria non ...
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