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Visualizzazione dei post da febbraio, 2024

Platone l'incerto (3 Parte)

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A questo punto della storia, care lettrici e cari lettori, il nostro racconto potrebbe dirsi concluso, poiché ognuno dei protagonisti ha in qualche maniera detto la sua, esprimendo liberamente i loro pensieri e gestendo le loro preoccupazione magistralmente, chi come ospite chi come padrone d casa, chi semplicemente come inserviente, in modo da portare comunque a termine un banchetto che sin dall’inizio appariva complesso e di difficile interpretazione, non sapendo dove andasse a finire.  Ma questo non è il mio intento, poiché se la bisbetica  e gelosa moglie Santippe, l’arcigno e viveur marito Socrate, la giovane passionaria  Aspasia, la vedova nonché serva Myrto hanno avuto un loro ruolo nello sviluppo della nostra storia, il nostro povero Platone spettatore involontarie delle fini tresche degli altri protagonisti, lo abbiamo relegato in un angolo del triclinio con la sua coppa di Kylix vuota e lo sguardo perso ad ammirare gli innumerevoli centimetri di coscia visibili ...

Platone l'incerto (2 Parte)

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Aspasia arrivò a casa di Socrate con il cuore in gola. Dall’ampia scollatura della tunica il seno voluminoso sembrava volesse fuoriuscire d’impeto, e ad ogni boccata d’aria sobbalzando sembrava stesse per esplodere. L’ampio spacco laterale metteva in risalto la carnagione scura di una coscia fine e sensuale. Un corto strascico ne accentuava l’apertura. Un triangolo di tessuto leggero copriva la testa, ricadendo sulle spalle. Aspasia batté una, due volte il batacchio di bronzo con la testa di Dionisio sulla porta ed attese. Ad aprire la porta fu la vedova Myrto, che con aria seccata salutò: - Sii la benvenuta in questa casa Aspasia. L’ospite ricambiò con un impercettibile accenno del capo. La vedova le indicò di entrare e di attendere nel vestibolo l’arrivo della padrona di casa.   Santippe arrivò quasi subito, salutò: - Sii lieta Aspasia  -Sii lieta anche tu Santippe, rispose Aspasia, e porgendole un fagottino di morbida pelle le disse: -Ti porto in dono un paio di prezi...

Platone l'incerto (1Parte)

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“Platone l’incerto”  Prologo  Sfogliando qua e là tra gli innumerevoli libri che affollano la mia libreria, ho riscoperto un appunto scritto a matita circa dieci anni fa. Evidentemente, notando alla fine del volume quelle tre o quattro pagine vuote, avevo pensato bene di riempirle con ciò che nella mia testa ritenevo utile ricordare, ed ora farle conoscere a voi. Un racconto irriverente che ha come protagonisti proprio i personaggi del libro, con l’aggiunta di qualche intruso d’obbligo inserito per creare la narrazione. Personaggi realmente esistiti il cui nome e la loro storia si perde nei secoli passati, ritornando oggi reali per il mio ed il vostro divertimento. Il libro è una vecchia edizione dell’Apologia di Socrate, una di quelle edizioni con la copertina cartonata che tanti anni addietro veniva allegata ai quotidiani.   Devo dichiarare a mio discapito che l’argomento da me esposto è stato trattato e ritrattato in più di 2500 anni  da una quantità esorbita...

Storia di uomini e donne vissuti in altri tempi.

Ho finito di scrivere un breve racconto che ha come protagonisti alcuni personaggi famosi vissuti intorno al 400a.c. in Grecia ,seguendo i canoni del mio modo di raccontare le cose: Periodo storico e descrizione più fedele possibile dei personaggi, degli oggetti ed ambienti. Io mi sono divertito sia nella fase della preparazione che nella fase di scrittura del racconto, spero di trasmettervi almeno i ricordi scolastici di personaggi ormai ai più dimenticati. Grazie