Tra le ombre di Auschwitz.
Pensieri e parole, aspettando il giorno della memoria. “Tra le ombre di Auschwitz” Il Giorno della Memoria è un invito a fermarsi. A guardare indietro senza distogliere lo sguardo. A riconoscere che la libertà non è un dono scontato, ma un bene fragile, che può spezzarsi quando la memoria si assottiglia. Ricordare significa custodire. Custodire le storie, i nomi, le vite spezzate. Custodire la dignità umana, perché ciò che è accaduto non possa mai più accadere. Questo mio contributo al giorno della memoria nasce da un’immagine semplice: un pettirosso che si posa sul filo spinato di Auschwitz. Quel filo spinato è simbolo di oppressione, di annientamento, di disumanità. Il pettirosso, invece, rappresenta la vita che resiste, la speranza che non si arrende, il canto che osa levarsi anche dove il silenzio sembrava definitivo. Il cielo, inizialmente grigio e immobile, si apre lentamente. È un gesto minimo, ma sufficiente a ricordarci che la memoria non è solo dolore: è anche un varco v...