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Questa poesia, dedicata a mia moglie Nella, è un viaggio nelle immagini più pure e sensoriali dell’estate,
dove il ricordo diventa forma, profumo, gesto, cielo. Attraverso quattro
evocazioni — il sole di giugno, il grano appena tagliato, l’edera che abbraccia
la vite e la notte stellata di Ferragosto — il testo costruisce un ritratto
affettivo che è insieme intimo e universale. Ogni immagine è un modo per dire
“vorrei ricordarti sempre”
Vorrei ricordarti
sempre,
sole
di fine giugno
che
riscalda l’aia battuta a circolo,
umida
dell’acqua appena versata
e
svanita in un riverbero fumante,
fluttuando
su,
verso
l’azzurro del cielo limpido.
Vorrei ricordarti
sempre,
profumo
di grano appena tagliato,
avvolta
da raggi dorati
e
da mille e mille macaoni danzanti
in
una frenesia di ritmi
e
musica antica,
di
zufoli e sonagli.
Vorrei ricordarti sempre,
edera
attaccata al fusto di vite,
ad
avvolgerne stretta il tralcio,
su
fino all’ultima pampina,
fino
all’ultimo acino,
in
un abbraccio serrato
con
il ligneo viticcio,
a
sostegno della vita.
Vorrei ricordarti sempre,
notte
stellata di Ferragosto,
lì,
nell’immensa oscurità,
a
brillare su tutti,
nel
silenzio della sera,
amica
fedele
di
tormentati pensieri
e
malinconici desideri.
“Opera
originale di ©Carmelo Rotolo. (Giugno 2016) Vietata la riproduzione senza
consenso.”
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La trovi anche sul mio profilo Facebook: https://www.facebook.com/carmelo.rotolo.37
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Commenti

È sempre un piacere leggerti. Mi sembra che questa poesia si trovi nel primo libro " La danza dei Macaoni", proprio del 2016.
RispondiEliminaSi corretto. Grazie per aver letto la mia poesia.
EliminaÈ una bellissima dichiarazione d’amore che commuove chiunque la legga. Quale donna fortunata è Nella….
RispondiEliminaQuando la incontri ricordaglielo. Grazie del bel complimento.
EliminaBellissima poesia. Bravo Carmelo 😊
RispondiEliminaPatrizia