Lei Primavera.
Lei Primavera.
Sento una musica d'arpa e violoncello
sul finire di questa notte di marzo che
lento muta le pesanti vesti in piume
fluttuanti di colorati arcobaleni.
È una notte di stelle che muove perle
odorose di geranio, mimosa e viola mammola.
Sei forse tu Castore, alfa tra le stelle del cielo,
o forse sei tu Polluce, non secondo a nessuno
e il più luminoso ed invidiato tra i fratelli
a condurre per mano Lei tra le braccia di Persefone,
dove corone di fiori d'arancio e ginestre,
sorrette da cigni danzanti le cingono il capo,
donandola al mondo, madre amorevole?
Oh sposa tra le spose più bella!
Oh bocciolo di rosa tra le rose più profumate!
Oh diamante splendente tra le pietre più dure e suadenti!
Oh incenso odoroso di zagara e cannella!
Sei tu Primavera,
la più dolce tra le quattro sorelle e regina tra le regine,
in te l'inverno muore, in te rinasce il sole,
in te Zefiro abbraccia e feconda la ninfa Clori,
e fiori, uccelli, ruscelli, e api e uomini e donne.
Carmelo Rotolo
Marzo 2024.
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