Amore filiale...
Pensieri, parole, discussioni tra colleghi...
[...]... ho letto sino in fondo quei versi che mi hai mandato, e con un dolore immenso fatto di nostalgici ricordi rispondo. Io sono stato un figlio che ha avuto una madre e un padre, un figlio partito da casa poco più che diciottenne, e mia madre e mio padre hanno pianto ogni qualvolta io rientravo per le vacanze e ripartivo da casa per gli studi. Hanno pianto senza farsene accorgere, dignitosamente, senza mai dire una parola di troppo per non turbare me, veri maestri di illusoria parvenza di felicità. Adesso sono padre e ho un figlio che rientra a casa e riparte tutte le settimane... Cristo santo, un déjà vu. So che Lorenzo non c'è, eppure lo cerco con gli occhi, lo cerco con gli odori, a volte lo chiamo ma lui non c'è. Pazienza lo rivedrò la settimana prossima, questo rispondo a me stesso, sono fortunato mi dico. Il giorno prima di una delle ultime partenze per Pavia, mia madre già anziana e malata, coricata sul divano, rispose così alla sua badante che la vide silenziosa con gli occhi lucidi, mentre preparavo le ultime cose da mettere in valigia: " Cu è nuddru chi parti"! Chi è nessuno che parte.....!
Carmelo Rotolo
Un giorno di malinconia...
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