Pensieri nella notte.


Pensieri e parole nel buio della notte. 
Adesso capisco il significato intimo della frase:
"Il divano mi chiama".
Era una grande mia madre quando, stanca del lavoro di una giornata, conquistava quel posto sul divano vicino al calorifero e di fronte alla televisione. Avrebbe ammazzato chiunque, se solo inavvertitamente, si siedeva su quell'angolo di mondo tutto suo, quel posto dove poter sprofondare tra le braccia di un sonno rispettoso di quel  traguardo raggiunto:  Una dura giornata di lavoro, una vita di duro lavoro, giorno dopo giorno, inverno, primavera, estate, autunno. Si, perché solo in tarda età le ho sentito dire: " Il divano mi chiama". Solo quando ormai sfinita dagli anni e dalla malattia, sfinita dall'attesa perenne degli affetti lontani, guardando quel divano gli domandava: "Aspetta, pian pianino arrivo". Con violenza si lasciava andare, sicura di quella nicchia scavata nell'ampio sofà, mentre la TV mandava, indifferente, i suoi programmi serali. " Il divano mi chiama", "Il divano mi chiama". 
Carmelo Rotolo 

Commenti

  1. Caro Carmelo, questo è un linguaggio universale, una frase che appartiene a ognuno di noi…grazie per questa riflessione e per questo tuo intimo ricordo😊
    Patrizia

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    1. Grazie Patrizia, è così... Un linguaggio universale in cui ognuno di noi, in qualche maniera ci si ritrova, vuoi per un sentito dire, vuoi per esperienza personale. Bello.

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