Là dove un tempo volavano le coccinelle.
LÀ DOVE UN TEMPO VOLAVANO LE COCCINELLE
Una volta crescevano papaveri
dai petali rossi come il fuoco,
e margherite,
margherite giganti, altissime,
e soffioni,
soffioni candidi
come cotone appena sbocciato.
Volavano le api,
api con le zampe
cariche di polline,
e le farfalle,
farfalle di mille colori,
leggiadre e fluttuanti
tra le spighe
di erbe selvatiche
e i fiori.
Si sentivano i cinguettii,
cinguettii di passerotti allegri,
in frenesia
per i nidi appena costruiti,
e il tubare delle tortore
che distraeva le lucertole,
le lucertole al sole
che, attorcigliate,
amoreggiavano
mordendosi le code.
E c’erano i conigli,
conigli piccoli
come peluche
nelle mani di un bambino,
docili e morbidi,
come docile e morbido
era il sole del tramonto
che faceva brillare le ali
delle mille e mille coccinelle
che si attardavano,
mentre la sera,
di lì a poco,
sarebbe arrivata.
Oggi non c’erano papaveri
dai petali rossi,
né margherite,
né soffioni candidi
come il cotone.
Nessuna ape,
nessuna farfalla
tra i fiori
e l’erba.
Nessun passerotto cinguettava;
anche le tortore
erano mute.
Le lucertole
e i conigli
svaniti,
trasferiti.
E le coccinelle…
svanite anche loro,
come un ricordo che scivola
tra le dita del tempo.
Rimase solo l’aria immobile,
un silenzio che non somigliava
a nessuno dei miei silenzi.
E in quel vuoto
capivo che il prato non era sparito:
ero io
a camminare dentro un’assenza,
cercando ancora
là dove un tempo
volavano le coccinelle.
29/04/2025
Bellissima poesia
RispondiEliminaBella anche la foto che l'accompagna.