Se tu stai bene io sto bene Dove la terra trema e il cuore risponde .
Introduzione storica
C’erano un tempo, sulle sponde opposte dello stesso mare, due città che vivevano come sorelle lontane: Selinus Syrakousai. Non erano uguali, e forse proprio per questo si cercavano. Selinus, distesa sulla costa occidentale, respirava il vento delle terre più antiche, dove il sole cadeva lento sulle pietre doriche dei templi. Syrakousai, più a oriente, guardava invece verso l’alba, verso le rotte che portavano a nuove idee, nuovi commerci, nuove speranze. Tra le due città correva il mare, non come un confine, ma come una strada liquida. Le navi lo attraversavano seguendo il ritmo delle stagioni: d’estate veloci, d’inverno prudenti, sempre affidate al capriccio dei venti. I marinai conoscevano ogni insenatura, ogni scoglio, ogni corrente che poteva favorire o tradire il viaggio. Eppure, nonostante la distanza, Selinus e Syrakousai erano unite da un filo invisibile: scambi, alleanze, rivalità, e soprattutto persone che andavano e venivano portando con sé storie, lettere, promesse, silenzi. Selinus era una città di pietra e di vento. I suoi templi, eretti su colline che guardavano il mare, erano più che luoghi sacri: erano punti di orientamento, fari immobili per chi cercava un senso. Le colonne doriche, consumate dal tempo, custodivano la memoria di generazioni che avevano pregato, sperato, amato sotto la loro ombra. La vita scorreva semplice: il mercato, le officine, il porto, le feste dedicate agli dèi. E in mezzo a tutto questo, i giovani crescevano imparando a leggere il cielo e il mare come si legge un volto amico. Syrakousai, invece, era una città di luce e di voci. Le sue strade bianche si intrecciavano come vene vive, portando il respiro della città fino al porto grande, dove navi provenienti da ogni angolo del Mediterraneo attraccavano cariche di merci e di racconti. Le donne uscivano al mattino per il mercato, gli artigiani lavoravano nelle botteghe, i filosofi discutevano nelle piazze, e i bambini correvano tra le case come piccoli messaggeri del futuro. Era una città che non dormiva mai del tutto: anche la notte aveva un suo mormorio, un suo ritmo segreto. Tra queste due città, tra questi due mondi così vicini e così diversi, si muovevano i protagonisti di questa storia. Giovani uomini che portavano lettere come fossero tesori, giovani donne che attendevano notizie come si attende un vento favorevole. Ogni viaggio era un rischio, ogni arrivo una promessa, ogni parola scritta un ponte gettato tra due cuori. Era un tempo in cui le distanze non si misuravano solo in miglia, ma in attese, in timori, in speranze. Un tempo in cui una lettera poteva cambiare un destino, e un silenzio poteva pesare quanto una tempesta. È in questo mondo che si svolge il racconto che segue. Un mondo fatto di pietra e di mare, di vento e di memoria. Un mondo in cui la terra trema e il cuore risponde.
©2026 Rotolo Carmelo
Ho vissuto nel tuo racconto come in un film storico e filosofico con tutte le sfumature di profumi colori da cui si aprono scenari descritti così nei particolari da portare il lettore ad immaginarsi dentro al racconto! Sei il mio scrittore preferito! …Bravissimo Carmelo!
RispondiEliminaGrazie L. Fa sempre piacere "leggersi positivo".
EliminaCome sempre, superbravissimo
RispondiEliminaGrazie Salvatore. Sono solo uno a cui piace scrivere, ma leggere commenti positivi stimola a fare sempre meglio.
EliminaGran bel racconto, breve ma intenso e coinvolgente. Finale alla Carmelo, dolce e mai scontato. Bravo.
RispondiEliminaGrazie mille.
EliminaCaro Carmelo, che dire? Ho letto il tuo racconto tutto d’un fiato!
RispondiEliminaCome sempre mi accade con i tuoi scritti, grazie alla grande capacità descrittiva che hai, sono stata catturata dal racconto e mi sono ritrovata a fianco dei tuoi personaggi vedendo coi loro occhi e condividendo le loro emozioni..
Oggi dove tutto è più veloce e le lettere si chiamano mail, ti ringrazio per avermi permesso di riassaporare il piacere di maneggiare una lettera scritta a mano coi mille dubbi, riletture, correzioni e ristesure che ne seguivano, con l’immaginazione del viaggio che percorreva prima di arrivare al destinatario e con le emozioni dell’attesa di una risposta..😊💕
Patrizia
Grazie Patrizia per la bellissima recensione e per averti trasmesso emozioni proprie di chi scrive per il piacere di raccontare. Continua a seguire il Blog, tante novità sono in arrivo. Ti terrò aggiornata.
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